Arrivano le Linee Guida di Confindustria in materia di whistleblowing

A seguito della nuova legge in materia di whistleblowing, approvato alla Camera in via definitiva nel novembre 2017, Confindustria ha recentemente emanato delle Linee Guida nelle quali approfondisce i contenuti della legge n. 179/17 di maggiore interesse per le imprese.

La legge introduce una disciplina ad hoc sul fenomeno del “whistleblowing”, con l’obbiettivo di incentivare la collaborazione dei lavoratori nel far emergere fenomeni corruttivi che potrebbero avere luogo all’interno di enti pubblici e privati e ripristinare la legalità nell’ente.

 

Le linee guida di Confindustria sottolineano innanzitutto come le imprese siano tenute oltre che ad adottare uno più canali che consentano ai lavoratori di effettuare segnalazioni di condotte illecite o fraudolente, di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento dell’attività lavorativa, anche ad assicurarsi che almeno uno tra questi sia idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del whistleblower.

A tal riguardo, Confindustria puntualizza sulla differenza tra i concetti di "riservatezza” ed "anonimato”, precisando che solo la prima nozione “presuppone la rivelazione della propria identità da parte del denunciante che, infatti, può godere di una tutela adeguata soltanto se si rende riconoscibile”.

La Legge sul Whistleblowing non esclude però la possibilità per le imprese di optare per canali che consentano di effettuare segnalazioni in forma anonima, seppur, secondo le Linee Guida, questa opzione conduca ad una più complessa verifica della veridicità della segnalazione e ad un più alto rischio di infondatezza delle denunce.

Le piattaforme informatiche di segnalazione possono anche essere gestite da terze parti, che in quanto indipendenti e specializzate, possono facilitare una gestione equilibrata delle segnalazioni. La nuova normativa infatti individua tra i soggetti o organi ai quali indirizzare le denunce, da indicare esplicitamente, anche enti esterni la cui professionalità nel settore sia comprovata, oltre che ad un comitato specificamene individuato quale Organismo di Vigilanza, un comitato rappresentato da soggetti appartenenti a varie funzioni complementari quali legal, internal audit o compliance, il responsabile della compliance e, all’interno delle PMI, il datore di lavoro.

Attraverso questa serie di chiarimenti teorici ed effettivi sui contenuti della disciplina in materia di whistleblowing, Confindustria supporta le imprese nell’individuazione delle procedure e degli strumenti utili a valorizzare la collaborazione delle risorse per creare un sistema efficace di prevenzione degli illeciti.

Leggi le Linee Guida di Confindustria

 

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